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METTI UNA CENA A CASA DEL TRIATHLON PAVESE
Comunicato... anzi no"Farloccato" della serata sociale di venerdì 13-11-09
A Casa del Triathlon Pavese si serve un menu inimitabile. Per trentaeuro puoi: chiudere di corsa una riunione "di Consiglio", per metà volata via guardando qua e là il film del Duathlon Paradiso Pavese, con la Stefy ospitata dalla gamba di Pino perché in StudioMarce non bastano le sedie. Risolvere in un battibaleno la partita dei nuovi consiglieri che senza saperlo nè forse volerlo si ritrovano inguaiati" il caro Cece Bernini e il campione sociale Antonio Briatico, ma anche l'Albi Bina, passato prima per informarsi sulle quote associative del 2010, che lui certo ancora non lo sa, ma sarà il nostro consigliere numero uno: quello che procaccia gli sponsor! Con buona pace e la piena soddisfazione di Emilio Anzianotti Limonta e di Enrico Sissio Rossi che consiglieri o no, sono due che fanno squadra e comunque quando ci sarà bisogno di loro ... ci saranno. Con trenteuro il menu procede poi come segue: prese le decisioni urgenti e applaudita la squadra che si sta per ingrandire (col sorriso) aspettando che l'avvoArba rediga il verbale (cosa che nonpuo' essere fatta nel giorno del suo compleanno) si va tutti a Casa del Cuoco. A Voghera. O del Triathlon Pavese, che questa sera è la stessa cosa. E nella saletta stretta contro la volonta' dello chef che ci voleva più comodi, ci si fa stare tutti e ventidue gli aderenti al Menu'. Più qualche visita gradita per il caffé che diventa naturalmente brindisi. Con bollicine e Champagne: lo offre Marce, non si può perdere l'occasione d'oro. L'unico che fa un po' resistenza è il giovane Riccardo. Ma lo convince il gruppo. A Casa del Triathlon ce n'è per tutti i gusti: dall'insalatina di germogli di soia che AntonioViola divora con voracità al tomino con la marmellata di castagne spazzato via da alter parti. Allo sformatino di erbe e ... fave che terrorizzano il nostro Lucatzori, lui che alle fave l'ha giurata a morte in Sardegna e non puo' permettersi neanche di annusarle. Si prosegue con il primo alla battuta del Liba, fatta su in crepes mantecate di sorrisi di Cate che lo tiene buono quando tira fuori date e appunti per le prossime gare. Al tavolo di lato. Quello dei Pavesi. Con la Edy finalmente libera dall'assillo delle api di San Martino ed Enzo che si prende la libertà di brindare doppio, lui che è il più ... maturo del gruppo. Più del gruppo, meno di Anzianotti. O forse no? Ma ci spera tanto. Il secondo è una squisitezza di brasato di ... biscia. La storia del piatto te la racconta Elia, tecnico specializzato in barzellete vere, che s'alza in piedi e recita con l'aiuto e il suggerimento un po' di tutti, una storia che più la senti più la conosci. Più ti fa ridere. Perché ci ride lui. Il tempo passa ed è ora del brindisi. Che arriva prima della doppia razione di dolce con candeline colorate per Marce. Che non desidera queste sorprese ma quando il suo piatto tarda ad arrivare ci resta quasi male. Per ingannare il tempo è Lucatzori che ci mette una pezza, raccontando di quando sviene se si abbassa troppo la temperatura. Lui che le ciaspole - da sardo - pensava fossero strani frutti tropicali. E invece, di corsa, le usa e ci vince anche le corse. Cin cin con Anna che pensa alla merenda da preparare di sorpresa a Giudy e Icio (i Pellizzoni assenti giustificati) e Marcoenergiarinnovabile. Che abbiamo lasciato sulla moto grippata di Gigicastelli e ritroviamo capotavola, pronto a dare sprint alla Squadra. Enrico ed Emilio, i due architetti, lo ascoltano interessati: stan già piazzando pannelli fotovoltaici da qualche parte. E noi - speriamo - sulle maglie nuove del team. Che sarà un team ad impatto zero, ma risate a rullo. Se si va avanti così. L'unico modo per fare sport come si deve: divertendosi. Caffè e saluti. Lo chef ringrazia, Paolone trinca gli avanzi di bottiglia che il buon Buttafuoco di Broni ha già ampiamente fatto il suo dovere. Gli strappiamo una promessa di consulenza professionale... Ma anche lui non se ne accorge. E come gli altri se ne va a casa col film del Paradiso Pavese. Da vedersi a casa, bei tranquilli. Ognuno con la sua gara diversa come cantava Marce. Enrico s'accende la malboro e tira di gusto: "L'abbiamo sfangata anche sta sera. La proiezione non c'è stata". Ma l'allegria sì. A casa del Triathlon Pavese.
Luciana Rota 14-11-09