TRIATHLON PAVESE


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ANNA DALL'ALTO DEL PRIMO POSTO
RACCONTA PETTENASCO
Galeotto fu il Duathlon di Parma….Fu lì dove Marco ed io ci avvicinammo per la prima volta a questa coinvolgente e divertente disciplina multi sport; eravamo andati per fare il tifo agli amici del Triathlon Pavese ed tornai a casa consapevole che da lì a poco avrei fatto il passo! La corsa: la MIA passione; la bici da corsa: la passione di Marco…non ci voleva molto…il duathlon non poteva non conquistarmi! E così già a metà Giugno tornavamo a casa con due gioielli della casa di Via Nirone7. Tre mesi di preparazione, forse un pochino carente sul fronte ciclistico per diversi motivi (tempo, distanza dalle colline, caldo…) ma al 20 Settembre era ora di iniziare, e il Duathlon Super Sprint di Pettenasco con le sue distanze decisamente poco impegnative era perfetto! Anche per Marco, podisticamente decisamente poco allenato!!! Partenza da Pavia a metà mattina per sfruttare tutta la giornata e rendere la prima gara di Duathlon un'ottima scusa per una bella gita sul Lago d'Orta…pranzo in riva al lago (Liba scusami per la pasta in bianco)…poi la sorpresa che non ti aspetti: anche Barbara e Nicola sono venuti a fare il tifo per i colori pavesi. Sono partita ovviamente con il solo obiettivo di "provare" (soprattutto i cambi) e divertirmi; solo quattro donne iscritte, tre partenti…solo tre donne, ma gara evidentemente non scontata dato che non sono mancati i sorpassi…sia a piedi che in bici, pertanto le emozioni! Dopo aver ispezionato il percorso in bici avevo anche l'obiettivo di tornare a casa tutta intera e senza sbucciature. Il percorso in bici, un giro in paese pieno di curve a gomito, tombini, dossetti e tratti in pavè, da ripetersi 4 volte, il percorso della frazione a piedi, fortunatamente molto bello, con una discesina per riprendere fiato, un pezzo lungo lago e poi ovviamente una bella salitina taglia gambe verso l'arrivo…nell'insieme un percorso divertente! La mia compagna di squadra mi ha superata a piedi (non avevo nessuna pretesa di starle dietro) ma poi, quel percorso che tanto mi sembrava pericoloso, è stato in realtà la mia fortuna! La paura si è trasformata in grinta e senz'altro incoscienza….e così ho ripreso la prima posizione e aumentato il distacco al punto da mantenerla anche durante l'ultimo Km di corsa. Su quest'ultimo km non ho ricordi…probabilmente perché il cervello è andato in modalità risparmio energetico. Difficile da spiegare l'emozione della vittoria, soprattutto per chi a vincere non è abituato. Ricordo la pelle d'oca ad ogni giro nel riconoscere le urla di incitamento di Giuditta, Caterina, Barbara e Nicola, che sovrastavano il rumore di fondo….grazie!

Anna Ramaioli 21-09-09


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