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AQUILONI PAVESI
Aquiloni pavesi: Icio, Marce, Mauri. E Libano, che anche se non c'è, c'è: ha combinato un po' tutto lui. Col suo sorriso che fa subito gruppo e l'entusiasmo della squadra, Libano è il Triathlon Pavese. Aquiloni Pavesi, che sorridono e si cercano - di corsa - scaldandosi quando smette di piovere, davanti ai Bagni delle Rose, mentre qualche ebreo ancora brillo per il matrimonio, consumato il giorno prima, si affaccia dal Grand Hotel di Rimini. C'è Simona Ventura - la speaker! - che inizia a gracchiare nel microfono. Crede di spiegare cosa accadrà, invece non rimane niente di quello che dice. E non sai proprio dove andare, per vederli passare, i tuoi eroi aquiloni. Ti guardi in giro e c'è Papi Icio, che maschera nervoso in un angolo solitario, con Sergio poco distante (si chiama poi Sergio?) l'altro amico di Icio, venuto a far tifo, che come te cerca di capire dove passeranno, gli steffettisti Aquiloni pavesi, per incitarli e dare la carica al momento giusto. Aquiloni pavesi che partono. Icio sembra un elastico lanciato sull'asfalto anziché nel cielo. La maglietta turchese scatta e brucia la strada bagnata, l'asciuga passo dopo passo, i gomiti leggermente larghi a far da bilancia e il passo che rende. Che macina. Scivola verso zona cambio che è primo! Primo! Sotto l'arco del tempo ci sono Marce e Mauri che non senton più freddo. Si guardano e sorridono. Primo, Marce cambierà primo, se Icio continua così... La bici e via. Vola alla rotonda una due forse tre volte. La fa più che puo' quella rotonda IcioAquilone e il suo turchese sfila sul lungomare di Rimini come una freccia. Lo prendono in due. Pazienza. C'è tempo per la resa dei conti. E i conti tornano alla rotonda, una volta di più (!) la moto che sbaglia, Icio che comunque si ripresenta in zona cambio. Butta la bici, la lascia lì sul rastrello che sembra una vigna. E via! Di corsa. Sembra quasi che non ci sia differenza fra il prima e il dopo. Icio è fatto così. I suoi piedi volano anche di più quando lui scende dal velocifero. E' Aquilone. Lui che ama da sempre la corsa. E corre. Ultima frazione da re. Si supera, li supera, li stacca. Vola a battere la mano a Marce che aspetta che freme. Che non ci crede. Che scatta. In testa! Marce parte in testa. E se la gode, altroché se se la gode, quella corsa di testa. La Zona cambio gli sembra un isola della felicità, ci entra da papa, inforca la bici, rotonda rettilineo e via. Peccato che quel giovincello (qualche chilo di troppo ma grande motore) gli soffia il primato e va via. Restano in due fino alla corsa. Ultima frazione di gambe. Finisce fra i primi comunque e all'arco lo cerca gli grida il cambio MAURIZIOOOOO. Un cinque e si parte, Mauri ci prova. I piedi che vanno. La bici, un tormento. Da solo, lo vive da solo, quel piccolo giro a due ruote di Rimini. Rincorsa verso il cambio. E poi via, di corsa, al recupero di una di due forse tre posizioni. C'è Icio in un punto che grida. C'è Marce all'ultima curva che incita. Il tifo si scalda. La squadra si cerca. E' finita. Staffetta tricolore con gloria fra big. Finisce a piadine, ficattole, dolci. Aquiloni pavesi volano verso casa... Appuntamento ad Andorra. Che sarà Triathlon! Grazie per il divertimento.
Luciana Rota 20-04-09