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L'ANGOLO TECNICO A CURA DI
FABRIZIO PELLIZZONI:
ALLENAMENTO
Per migliorare la nostra prestazione dobbiamo coordinare e concentrarci su tutti i fattori coinvolti: la frequenza e la durata degli allenamenti, il tipo di allenamento, la velocità, l'intensità, la durata e la ripetizione di una specifica attività.
Quanto possiamo migliorare la nostra prestazione? E' la domanda che tutti noi ci facciamo.
I nostri limiti atletici sono dettati da innumerevoli fattori, quello che conta realmente è la nostra capacità di ottenere il meglio da noi stessi. Ogni individuo è dotato di un patrimonio genetico diverso da un altro individuo, questo è il punto di partenza fondamentale per iniziare il nostro discorso sull'allenamento: i risultati ottenuti ed il livello raggiunto alla fine di un ciclo di allenamento non saranno uguali x tutti, ma risulteranno fortemente correlati alle caratteristiche genetiche individuali, si può quindi dire che ad ogni atleta corrisponde un allenamento specifico e che ogni atleta ha un limite prestazionale diverso da un altro.
A cosa serve l'allenamento?
Come già detto attraverso una serie di "stimoli" finalizzati a migliorare le capacità di un atleta, bisognerà organizzare e strutturare in maniera razionale un programma in modo da portare l'atleta a ottenere dei risultati entro un periodo stabilito. Un programma di allenamento agirà in modo tale da modificare le caratteristiche metaboliche del nostro organismo, cercando di elevare le qualità che vogliamo migliorare, proprio mediante la distribuzione dei diversi tipi di allenamento si arriverà ad un processo di adattamento dell'organismo dell'atleta; i processi di adattamento sono regolati dal principio della supercompensazione.
D'altro canto una errata gestione del programma di allenamento o la mancata osservanza dei tempi di recupero necessari a ripristinare l'equilibrio organico ad un livello di efficienza superiore, comportano una diminuzione del livello prestativo e portano alla sindrome del sovrallenamento.
Il raggiungimento del massimo risultato, in base alle proprie qualità genetiche e la propria disponibilità individuale, rappresentano l'obbiettivo fondamentale del processo allenante.